lunedì 9 gennaio 2017

Recensione "Harry Potter e la maledizione dell'erede"

Buon lunedì Lettori! Su la mano chi sta mattina è rimasto traumatizzato dal suono della sveglia e dal ritorno a scuola o al lavoro. Tutti? Vi faccio compagnia anche io, che mi sono praticamente surgelata per portare Tristan all'asilo e che devo riabituarmi ad avere la casa vuota... intanto ne approfitto per parlarvi di un'opera chiacchieratissima di cui mi avete chiesto spesso una recensione. Se anche voi siete fan del maghetto più famoso del mondo vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate di Harry Potter e la maledizione dell'erede!

L'ottava storia. Diciannove anni dopo.

Titolo: Harry Potter e la maledizione dell'erede
Autore: J. Thorne e J. Tiffany
Prezzo: 19,80€
Pagine: 357
Pubblicazione: 2016
Editore: Salani

Valutazione

Trama: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati.


E niente, alla fine ci sono cascata anche io. Ma quale fan avrebbe resistito alla curiosità e alla tentazione di tornare ad Hogwarts ancora una volta? Prima di iniziare con il mio sproloquio facciamo una premessa grande come una casa: io con Harry ci sono cresciuta, in tutti i sensi. Ho letto La pietra filosofale poco dopo la sua uscita e la Rowling mi ha tenuto compagnia per tutta l'adolescenza, diventando così una parte importante della mia vita. Dieci anni di magia ed emozioni che avevano trovato una degna fine in I Doni della Morte e che non avevano proprio bisogno di essere riesumati e rovinati in questo modo. Cosa ne penso di Harry Potter e la maledizione dell'erede? Penso semplicemente che si potesse evitare. Prima di iniziarlo mi sono letta i peggio spoiler, e nonostante sapessi già a cosa stavo andando incontro la delusione è stata cocente, probabilmente perché sotto sotto speravo di ritrovare almeno un pizzico della magia che tanto mi aveva incantata nel corso degli anni, un'avventura dopo l'altra, cosa che ovviamente non è successa. Già la trama mi aveva lasciata perplessa, e leggendolo i miei timori sono stati confermati: si tratta di una storia già vista e noiosetta, che non racconta niente di nuovo. Sarà che io e i viaggi nel tempo non siamo mai andati d'accordo, ma tutta la faccenda della Giratempo mi è sembrata poco interessante e confusionaria. Mi è dispiaciuto in particolare per Scorpius e Albus perché trovo che avrebbero avuto davvero un potenziale fantastico, che in un romanzo mi avrebbe sicuramente conquistata, ma impossibile da sfruttare e approfondire in una semplice sceneggiatura. Di interessante c'è per esempio il tema dei problemi adolescenziali e dei rapporti conflittuali tra padre e figlio, che però non vengono trattati in maniera abbastanza soddisfacente.

La perfezione è fuori dalla portata del genere umano, al di là della portata della magia. In ogni momento splendente di felicità è quella goccia di veleno: la consapevolezza che il dolore verrà di nuovo. Siate onesti
con le persone che amate, mostrate il vostro dolore.
Soffrire è umano come respirare.

Ora, bocciare qualsiasi cosa legato al mondo di Harry Potter mi rattrista, ma per me questo lavoro non si è rivelato altro che una fan fiction mal riuscita. E non è che io abbia qualcosa contro i fan che si divertono a scrivere storie ispirate a saghe famose, al contrario, chi di noi non ha mai fantasticato sui suoi personaggi preferiti? Tutti ci siamo chiesti che effetto avrebbe fatto vedere Piton o Silente sotto un'altra luce, o scoprire cosa sarebbe successo se Draco e Harry avessero messo da parte l'odio, non ci trovo niente di male, fantasticare fa parte della lettura ed è qualcosa di divertente e innocuo, ma messo su carta in questo modo e spacciato per l'ottavo volume di una saga amata in tutto il mondo non ha proprio senso. Non voglio scendere nei dettagli né fare spoiler, ognuno è libero di tifare le coppie che preferisce, che siano canon o meno, ma ho trovato questo libro pieno di allusioni prive di senso, una di quelle che più mi ha fatto rabbrividire è la frase di Draco: "Hermione Granger. Prendo ordini da Hermione Granger. E mi piace anche abbastanza."... ma perché? Ce n'era bisogno? È squallido, inverosimile, ed è solo la prima di tante frecciatine che trovo siano state inserite solo per permettere a qualche fan di gongolare.
Secondo me La maledizione dell'erede funziona solo come opera teatrale, come libro perde la magia. E passi la pochezza di queste battute pietose, ma ci sono cose su cui non posso proprio chiudere un occhio. La peggiore è senza dubbio la maniera in cui sono stati rovinati i personaggi, ho detestato praticamente tutti, dei nostri vecchi amici non sono rimasti che nomi su carta. E, per quanto abbia trovato Harry, Ginny ed Hermione fastidiosi, devo ancora capire come si fa a rovinare un personaggio come Ron. Vederlo ridotto a questa specie di buffone goffo e un po' patetico mi ha fatto piangere il cuore. Nonostante il mio parere sia negativo questa resta un'opera su cui non mi sento di dare consigli, personalmente l'ho trovata una lettura veloce, ma che presenta più difetti che pregi, e sono arrivata alla conclusione che per me la cosa migliore è considerarla una semplice fan fiction trascurabile. Farò finta di non averla mai letta e amici come prima.
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Da leggere se: sei fan di Harry e non resisti alla curiosità!
Opere derivate: spettacolo teatrale (2016)
Sito ufficiale dell'autrice: J. K. Rowling

11 commenti:

  1. Sai una cosa io non ho ancora finito Harry Potter in realtà ho i libri fino all'ordine della fenice devo rimediare prendendo gli ultimi due l'avevo iniziata nel 2015 ma non lho piu continuata perche mi hanno spoilerato la fine è quindi la mia curiosità e diminuita ma ora ho voglia di ritornare a Hogwarts e quindi penso di continuare dove mi ero interrotto :) e così da poter leggere anche questo anche se da come ne parli non penso mi conviene tanto mah vedremo :)

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    1. Devi assolutamente rimediare allora, da Il calice di fuoco in poi ho amato ogni volume ♥ non si sa mai, questo scriptbook ad altri è piaciuto :)

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  2. Seli, non ce la posso fare a leggerlo, non lo leggerò mai. Anche la sceneggiatura di Animali Fantastici, ma perché? Un senso a questa gliela posso trovare per chi non potrà mai andare a Londra, ma a quella di Animali Fantastici?
    Tornando a questo libro, Rowling, ma che cagate hai approvato? Pure io quando ho sentito quella cosa di Draco e Hermione sono rimasta basita, speravo non fosse vero e invece...
    Il fatto del ritrovamento di una giratempo è un deus ex machina palese. Non erano andate tutte distrutte? Che poi anche un bambino di dieci anni capisce che non bisogna giocare con il tempo. Io davvero non so cosa dire. Il lucrare su HP in questo modo, mi sta abbastanza sulle balle. Ci sono milioni di fan fiction più credibili e lei ammette una cosa del genere? Boh.

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    1. Io non me la sentivo proprio di non leggerlo! Non so se suona strano, ma è di quelle cose che avrei letto anche solo per principio U.U la delusione più grande è stata proprio l'approvazione della Rowling, non ne capisco il senso! Ma guarda, per quanto io non abbia mai fantasticato sulla coppia Draco/Hermione e abbia trovato queste allusioni squallide, ci sono coppie non canon in quest'opera che mi hanno davvero traumatizzata. Ho preferito non citarle perché detesto gli spoiler, ma ti giuro che ho rischiato di buttare tutto nel camino. L'orrore proprio!

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  3. Trovo l'idea di un seguito 19 anni dopo fantastica. Ho letto la prima parte e mi era piaciuta (al contrario di Io dopo di te, che non potrei mai leggerlo :O). Comunque finirò di leggerlo prima o poi :)

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    1. L'idea di un seguito piace anche a me, come dicevo penso sia normale fantasticare sul futuro dei nostri amati personaggi! Il problema è tutto il resto U.U

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  4. Non ho nessuna intenzione di leggerlo, per me la saga è bella e completa com'è con "I doni della morte".

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    1. Sono assolutamente d'accordo Simo, per me questo lavoro è una buffonata :(

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  5. Ciao Seli, come già sai io ho amato quanto te Harry Potter e ho letto volentieri anche questo 8° volume.
    Sono d'accordo sul fatto che non sia un capolavoro e che aveva un ottimo potenziale se fatto come si deve.
    Nonostante questo a me è piaciuto anche se molto meno dei precedenti volumi.
    Un abbraccio :-)

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  6. Oh mamma! O.o questa recensione mi fa preoccupare :3 e soprattutto perché vedo che è accompagnata da esempi più che chiari, come la frase di Draco

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  7. Terminato stanotte...Quoto in toto ogni singola parola!
    Soprattutto questa: "devo ancora capire come si fa a rovinare un personaggio come Ron. Vederlo ridotto a questa specie di buffone goffo e un po' patetico mi ha fatto piangere il cuore". Ron è stato trattato in un modo squallido, ben lontano dal Ron della saga: certo, è sempre stato tra i 3 il più simpatico, diciamo anche il più allegro, ma ridurlo così a un buffone, lui che comunque non ha mai mancato mi mostrare debolezza e coraggio, allegria e tristezza, ansia di non essere all'altezza e smentire alla grande questa paura...Davvero, questo è stato il punto più deludente! Solo per questo avrei dato 1 stellina, ma alla fine ho dato 2 e 3/4.
    E anche io ho odiato la frase fan-service...Dramione ok nella fantasia dei fan, ma non in un libro "ufficiale", completamente fuori contesto e buttata lì senza ne capo ne coda.

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