martedì 18 luglio 2017

Il blog va in vacanza!


Ebbene, dopo giorni e giorni passati a lamentarmi del disagio e dell'ansia del dover prendere l'aereo, e del terrore di non riuscire a chiudere la valigia, finalmente potete tirare un sospiro di sollievo: sono partita! Sto programmando questo post in anticipo, e mentre voi lo leggerete io sarò ufficialmente in volo verso la Polonia. Sarà una vacanza piuttosto breve, e soprattutto piena visto che tra visite ai parenti, posti da visitare e altri impegni il tempo per riposare sarà poco, quindi ho preso la palla al balzo per staccare un po' la spina dal blog. Se non avete un sito tutto vostro da gestire non potete capire il disagio che l'estate si porta dietro, il web è deserto e i nostri articoli vengono giustamente snobbati in favore di mare e vacanze, ahinoi! Insomma, pausetta meritata e intelligente, durante la quale ovviamente continuerò a leggere: ho già caricato su Rasputin alcuni ebook, e come cartaceo mi porterò Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, che viste le dimensioni sarà il perfetto compagno di viaggio durante il volo. Prenderò appunti durante la lettura, così da recensirveli al meglio una volta tornata, ma se volete potete tenere d'occhio il mio profilo Instagram, dove continuerò ad aggiornarvi sia sulle letture che sulla vacanza in generale! È tutto, vi auguro una buona settimana e ci leggiamo al mio ritorno!


Il blog tornerà attivo a partire da giovedì 27 luglio




lunedì 17 luglio 2017

Recensione "Io, Sara, dalla A alla Z"

Buongiorno Lettori e buon inizio settimana, come state? Mentre voi leggete io sarò in città per una visita velocissima dall'ortodontista e poi dritti a casa per gli ultimi preparativi e per cercare di chiudere la valigia. Ce la faremo? Vi aggiornerò! Prima di partire volevo assolutamente lasciarvi il mio pensiero su questo volumetto, ma prima di passare al post una piccola nota: se doveste essere interessati ad acquistare il libro o ad avere informazioni a riguardo potete contattare Isabella a questo indirizzo email: isa.spiritolibero@hotmail.it!


Titolo: Io, Sara, dalla A alla Z
Autore: Sara Ciafardoni
Prezzo: 10,00€
Pagine: 84
Pubblicazione: 2016
Editore: Enter Edizioni



Trama: Ciao sono Sara, volevo ringraziare tutti. Tutto quello che state facendo per me mi rende felice, ma la cosa più bella è che tutti voi avete un desiderio ed è quello della mia guarigione. Io sono sicura che insieme, tenendoci per mano, sconfiggeremo la mia malattia. Adesso il mio mostro non mi fa più paura, noi siamo in tanti e lui è solo. Riuscirò a ritornare a scuola e quello sarà il mio giorno più bello.


Adesso il mio mostro non mi fa più paura, noi siamo in tanti e lui è solo.

Negli scorsi giorni ho avuto la possibilità di leggere questo piccolo volume, pubblicato lo scorso anno da Enter Edizioni. Pensavo che, vista la semplicità del testo e la ridotta quantità di pagine, parlarne sarebbe stato facile, e invece una volta girata l'ultima pagina mi è rimasto molto su cui riflettere. La giovanissima autrice è Sara, che in queste pagine racconta attraverso le lettere dell'alfabeto alcuni pensieri, spesso felici, altre volte tristi, che hanno il potere di far capire al lettore il coraggio e la voglia di vivere di questa piccola guerriera. Partiamo dalla grafica e dalla struttura del libro, che trovo adorabili: la copertina  mi ha da subito trasmesso una dolcezza incredibile, e l'interno è altrettanto bello. Non solo Sara abbina a ogni lettera una persona, un sentimento o una riflessione - D come Dolore, M come Mamma, R come Ricordo - ma ogni pagina è accompagnata da una tenerissima illustrazione di Rita Valentino, che rendono speciale la lettura e rispecchiano alla perfezione i pensieri di Sara. Il lettore ha anche a disposizione una pagina bianca all'interno del libro, idea carinissima che serve ad annotare alcune riflessioni su quello che già si possiede, e su ciò che invece vorremmo avere. Una domanda apparentemente semplice, ma al tempo stesso spiazzante: quante volte ci lamentiamo di quello che ci manca, senza vedere ciò che già abbiamo a disposizione?

Immagino una bilancia per pesare ciò che ho e ciò che non ho, ciò che è brutto e ciò che è bello, ma soprattutto ciò che fortemente voglio.
Le cose belle, pesano di più come se cancellassero il brutto e il dolore.
Pesa di più l'ESSERE, perché racchiude e contiene l'avere.

C'è tanta saggezza nelle parole di questa giovanissima ragazza, che in meno di cento pagine riesce a trasmettere speranza e consapevolezza. Chi si è occupato insieme a Sara di questo progetto è sincero fin dall'introduzione: lo scopo del libro non è risolvere i problemi di chi soffre, ma lanciare un messaggio positivo, felice e potente, che forse è ancora meglio. Sapere di non essere soli nella sofferenza ci permette ci accendere una luce e di seguirla, per continuare a lottare contro i momenti bui della vita, perché non c'è niente che importi più dell'essere qui, oggi, e di avere accanto chi amiamo. Sono davvero felicissima di aver avuto l'opportunità di conoscere la storia di Sara, perché è riuscita ad emozionarmi molto. Da figlia, sorella e mamma quale sono non ho faticato a ritrovarmi nelle sue paure e nelle gioie, né in quelle dei suoi genitori, quindi non posso che consigliarvi la lettura di questo progetto. Impariamo a non abbatterci, e ad affrontare con tutta la grinta possibile la vita, che ha tanto da offrirci, e vale sempre la pena di batterci per tenercela stretta.


Fatemi sapere se anche voi lo avete letto, io corro a programmare un piccolo post che si autopubblicherà domani quando sarò ormai partita!


sabato 15 luglio 2017

In My Mailbox #28 - 2017

Buongiorno Lettori, cosa fate per il weekend? Oggi io e il Marito festeggiamo 6 anni di matrimonio - a me pare di essermi sposata ieri, ma vabbé - e mancano pochi giorni alla partenza, la valigia mi sta mandando in crisi, ho approfittato dei saldi per comprare un paio di capi utili, il che è servito solo a riconfermare il mio odio per lo shopping non libresco, anche se non posso lamentarmi dato che per una volta ho trovato senza problemi la mia taglia. Almeno una gioia!


Oggi vi lascio una puntata corposa, proprio perché poi parto e non mi andava di mostrarvi i libri con troppo ritardo, quindi partiamo subito con Io, Sara, dalla A alla Z, un piccolo omaggio che ho già letto e che ho apprezzato tantissimo. Ve ne parlerò lunedì in una recensione quindi non mi dilungo oltre, e passo subito a un arrivo da parte di Newton, ovvero Il karma dell'amore inaspettato, di Stefania Serafini. Avevo preso parte al Blogtour del romanzo e adesso sono curiosissima di leggerlo, spero di farcela nel corso dell'estate perché la trama sembra leggera e perfetta per queste calde settimane. L'ultimo libro in foto è un piccolo acquisto che ho fatto al supermercato per smaltire degli euro che ci erano avanzati dal pranzo al ristorante cinese, riportarceli in Svizzera non aveva senso e quindi mi sono portata finalmente a casa La moglie del califfo, di Renée Ahdieh. Inizialmente lo avevo snobbato perché l'ambientazione non mi incuriosisce molto, ma dopo mesi passati ad ascoltare gente che me lo consigliava ho deciso di dargli una chance!


Proseguo con Wolf 2 - Il giorno della vendetta, di Ryan Graudin, che ho avuto la fortuna di vincere ad un concorso e che mi sto letteralmente mangiando con gli occhi da quando è arrivato! Il primo volume fa parte della mia TBR estiva e a questo punto penso proprio che farò una maratona per leggere la duologia in un colpo solo! E non poteva mancare Le clessidre di Tabula, che sono certa amerò come il primo volume della serie, che ho da poco letto e recensito qui e che si è guadagnato le prime 5 stelle dell'anno.




Ed ecco l'ultimo omaggio, il bellissimo Coloring Book dedicato al mondo degli Shadowhunters! Lo puntavo fin dall'uscita in lingua e devo dire che anche copertina scelta da Mondadori mi piace molto, seppur molto diversa da quella originale. L'interno è davvero splendido, contiene illustrazioni e citazioni tratte dai sei volumi che compongono la serie The Mortal Instruments, e come al solito i disegni nascono dalla magica penna di Cassandra Jean, che ormai riesce a dar vita ai volti dei nostri amati Cacciatori. Naturalmente ve ne parlerò più avanti in un post, se volete vedere qualche aggiornamento in fase di colorazione pubblicherò delle foto sui Social!


E voi cosa avete comprato di recente?


martedì 11 luglio 2017

Recensione "Vento del Nord e Fior di Ciliegio", di Yuko Ichihara

Buongiorno Lettori! Questa settimana dovrei riuscire a proporvi due recensioni se tutto va bene, e non potevo non partire da quella di un racconto pubblicato pochissimi giorni fa, guardate che copertina meravigliosa! Le poche pagine mi hanno permesso di divorarlo in pochi minuti, è stata una lettura magica e non vedo l'ora di parlarvene, dopo alcuni mesi di recensioni abbastanza positive, ma mai troppo entusiaste, finalmente mi sto imbattendo in testi capaci di emozionarmi!



Titolo: Vento del Nord e Fior di Ciliegio
Autore: Yuko Ichihara 
Prezzo: 0,99€ ebook
Pagine: 15
Pubblicazione: 7 luglio 2017
Editore: Self Publishing



Trama: Marzo era giunto alla fine e Silyen si era svegliato da pochi giorni, eppure quel luogo era al culmine della sua bellezza. Sembrava che la primavera lì fosse giunta già da molto tempo, o forse non se ne era mai andata.Gli alberi svettavano verso il cielo, maestosi ed eleganti, ma non imponenti come il Signore della foresta, erano antichi come lui, ma al tempo stesso dall’aspetto più gentile e meno austero. Le chiome rosate ondeggiavano, i petali di ciliegio danzavano nell’aria, seguivano il vento; si adagiavano nell’acqua chiara del fiume seguendone il corso, per poi lasciarsi cadere nel vuoto, giù, lungo la cascata. Tingevano di rosa e bianco le acque gelide. Riempivano di un profumo dolce l’aria che lo circondava. Le iridi, dello stesso colore di quei petali, fissavano quanto accadeva intorno a loro, scrutavano il paesaggio, fino ad arrivare sotto quell’albero in particolare. Un ciliegio cresceva al limitare della radura, proprio sulla riva del fiume. I rami più bassi sfioravano l’acqua, lasciava che i suoi petali vi scivolassero per poi essere portati via dalla corrente. Era un albero grande e maestoso, lì da tanto tempo; era il luogo che preferiva dell’intera foresta, dove amava perdersi ad osservare il mondo e lasciare che il tempo scorresse, mentre i raggi del sole lo riscaldavano. Sotto quell’albero si erano incontrati lui e Taran, era dove si erano parlati e innamorati; ed era lì che avevano fatto l’amore per la prima volta.



Non so a voi, ma a me di tanto in tanto succede di avere troppe cose per la testa, e di non riuscire a prestare la giusta attenzione ai romanzi che sto leggendo. Quando mi rendo conto che i pensieri sono altrove, metto tutto da parte e cerco delle letture brevissime, che mi impegnino poco. Per questo motivo ho accettato volentieri la proposta dell'autrice di recensire il suo racconto, che dalla trama mi aveva già incuriosita parecchio. Immaginavo che mi avrebbe regalato qualche minuto di leggerezza, una piccola pausa in una giornata piena di impegni, quello che non mi aspettavo era un turbinio di emozioni e di dolcezza, che mi ha donato una piacevolissima sensazione! Dietro lo pseudonimo di Yuko Ichihara si cela un'autrice italiana, che con Vento del Nord e Fior di Ciliegio è riuscita davvero a sorprendermi. Con uno stile delicato e poetico, simile a una fiaba o a una leggenda giapponese, racconta in queste poche pagine la storia d'amor di Silyen e Taran, rispettivamente lo Spirito della Primavera e quello dell'inverno, che dalla notte dei tempi si amano e soffrono la lontananza nei mesi in cui Silyen, Fior di Ciliegio, cade in un lungo sonno per recuperare le energie. Su questa trama bizzarra non sento di dovermi soffermare troppo, la storia è breve e non mira a raccontare degli eventi particolare, si limita ad aprirci uno spiraglio su questi due personaggi, e a permetterci si sbirciare il loro amore, così puro e assoluto. Non so se per merito dell'autrice e del suo stile elegante e pieno di emozioni, ma questo racconto ha saputo catturarmi e mettermi di buon umore, è meravigliosa la maniera in cui i sentimenti e la natura si uniscono a formare un testo così particolare, e al tempo stesso semplice e bello.
Mi sono lasciata incantare dalla spiritualità della storia, e della poesia che sembra circondare ogni cosa, penso che l'idea di umanizzare le quattro stagioni, dando loro sembianze di uomini, ma anche la forza e la dolcezza della natura, sia davvero originale e promettente, e detto in tutta sincerità mi è dispiaciuto terminare il racconto, avrei letto un romanzo intero su Taran e Silyen e sul loro amore senza tempo, che ci parla di attesa, di impazienza, di baci e carezze. Personalmente lo consiglio se volete trascorrere un momento di tenerezza, ne vale davvero la pena, e spero con tutto il cuore di poter leggere qualche altro lavoro di Yuko in futuro, perché sono pochi gli scrittori capaci di affascinarmi in questo modo!

Vivi ogni attimo, ogni momento che possiamo passare assieme sino quando io non dovrò tornare a dormire. E quando questo accadrà, non crucciarti, non soffrire, attendi paziente il mio risveglio, perché come ogni volta,
come ogni anno, la primavera tornerà.


Fatemi sapere cosa ne pensate, vi piacerebbe leggerlo?