martedì 21 novembre 2017

Uscite natalizie - bambini /ragazzi

Buongiorno Lettori e buon martedì! Come state? È arrivato anche da voi il freddo? A me l'inverno piace, ma ammetto che quando la temperatura cala così drasticamente ci metto un po' ad abituarmi. Tornando a noi, oggi vi lascio con qualche interessante uscita natalizia dedicata a bambini e ragazzi!

Non so voi ma io non vedo l'ora di fare un giro in libreria per sfogliare Caro Babbo Natale, oltre a sembrare davvero delizioso contiene tante lettere e sono curiosissima di vederlo dal vivo. In WL ho inserito anche Christmasaurus - Un dinosauro per Natale, inizialmente mi aveva affascinato la copertina, ma leggendo la trama ho deciso che non posso perdermelo, infatti il piccolo William, protagonista di questa storia, da quando la mamma non c'è più non desidera altro che ricevere un vero dinosauro per Natale... la tematica sembra davvero valida. Ovviamente in questo periodo anche Stilton si da da fare, in uscita c'è infatti una splendida edizione illustrata de Canto di Natale, io ho la versione classica, ma ho già dato un'occhiata a questa e la trovo davvero bella! Anche Piemme e DeA riproporranno questa magica storia, se non l'avete mai letta ormai non avete più scuse!


 Anche l'intramontabile Pattini d'argento non si fa attendere, ne usciranno infatti due edizioni, una sempre firmata Stilton mentre l'altra edita da Piemme nella collana Il battello a vapore, io ne possiedo una versione vecchissima che però non ho ancora letto, voi cosa ne pensate? Come potete vedere anche i più piccoli verranno accontentati, con un simpatico album da colorare a tema natale, e per gli amanti del giallo esce Paura al Mistery Hotel, un nuovo volume della serie di Agatha Mistery ambientata proprio a Natale! Io non ho ancora iniziato questa saga ma sembra carinissima!

C'è qualche titolo che vi interessa, per voi o da regalare a qualche bimbo?

lunedì 20 novembre 2017

Cover Shift #5 - 2017


Buon lunedì Lettori, come avete trascorso questo bel weekend? Per me sono stati due giorni sereni, ho fatto qualche acquisto insieme a mia sorella, un giretto al mercatino di Natale insieme al Marito e visto qualche film... avevo davvero bisogno di un po' di tranquillità! Oggi però torno con una rubrica tanto amata e che da un po' di mesi mancava dal blog, siete pronti a votare la vostra cover preferita?


Tralasciando il fatto che questo romanzo mi ispira davvero moltissimo e che fa parte della mia WL da quando è uscito, devo ammettere che entrambe le copertine mi piacciono, anche se hanno uno stile completamente diverso tra loro. L'immagine stilizzata e il colore dello sfondo della cover italiana hanno catturato subito la mia attenzione, senza contare che amo gli alberi, quindi non poteva non piacermi. Della copertina originale invece amo il cielo stellato, le costellazioni e, ovviamente, il font! Perché i libri inglesi hanno questi font svolazzanti e meravigliosi e a noi rifilano quasi sempre quelli anonimi e semplici? Insomma, questa volta faccio fatica a decidere, forse preferisco di poco quella originale, ma apprezzo moltissimo entrambe per quanto diverse.


Questo libro ce l'ho in casa da secoli, ve lo propongo oggi perché è da pochissimo stato tradotto il secondo volume. Ma, parlando di cover, questa volta non ho dubbi: la copertina originale mi piace molto di più! La modella in primo piano è di una bellezza particolare, e trovo davvero carini i colori in generale e il riquadro in cui è inserito il titolo, che come al solito ha un font molto grazioso. È il tipo di copertina che attirerebbe la mia attenzione in libreria, insomma! La cover scelta da Sperling, sebbene non la trovi brutta, mi sembra molto anonima e piatta.



E voi quali copertine preferite?

venerdì 17 novembre 2017

Recensione "Thornhill", di Pam Smy

Buon venerdì Lettori! Dite un po', cosa state combinato in questo periodo? C'è davvero poca attività qui sul blog ultimamente, spero sia dovuto ai vostri impegni e non ai miei post, anche se in effetti mi rendo conto di pubblicare meno articoli del solito. Paranoie da bookblogger a parte, oggi voglio lasciarvi il mio parere su una Graphic Novel di cui mi sono letteralmente innamorata!

Una storia di amicizia che tocca con poetica delicatezza temi
importanti quali il bullismo, la solitudine, la diversità,
la speculazione edilizia, la mancanza dell’affetto genitoriale.


Titolo: Thornhill
Autore: Pam Smy
Prezzo: 18,50€
Pagine: 538
Pubblicazione: ottobre 2017
Editore: Uovonero



Trama: Mary vive negli anni Ottanta a Thornhill, un orfanotrofio femminile vicino alla chiusura. Ella è una ragazza che nel 2017 si trasferisce col padre accanto al tetro edificio, ormai abbandonato da tempo. In un dichiarato omaggio a Brian Selznick e alle atmosfere di Il giardino segreto, le storie delle due ragazze, narrate l’una col testo del suo diario, l’altra con evocative illustrazioni in bianco e nero, si avvicinano fino a toccarsi nel coinvolgente finale.




Non so come mai, ma spesso le mie letture "fuori programma" si rivelano le migliori. Avevo intenzione di sfogliare qualche pagina di Thornhill per capire meglio come fosse strutturata la storia, e ho finito per divorarne le 538 pagine in una sola giornata, una volta aperto non sono più riuscita a chiuderlo, è riuscito ad appassionarmi in una maniera incredibile, tanto che non me ne sono accorta immediatamente. La trama e i disegni sono infatti molto cupi, e le tematiche trattate sono piuttosto pesanti, inizialmente leggendolo ho provato una bizzarra sensazione di disagio, ma man mano che andavo avanti mi sono resa conto di non poter fare a meno di divorare una pagina dopo l'altra, e nel giro di poche ore mi sono trovata a leggere l'epilogo dell'intensa storia di Mary ed Ella. Ma facciamo un passo indietro: una delle caratteristiche più interessanti di questo lavoro è sicuramente il modo in cui la storia è strutturata. Thornhill racconta una storia macabra e misteriosa, in cui il destino delle due protagoniste finirà per intrecciarsi. Per fare questo l'autrice ha scelto due metodi davvero d'impatto: i capitoli raccontati dal punto di vista di Mary, e ambientati in un orfanotrofio negli anni Ottanta, sono pagine di diario, che si alternano a capitoli interamente composti da immagini in bianco e nero, ambientati nel 2017 dal punto di vista di Ella. Questa particolarità rende Thornhill una Graphic Novel originale e interessante, uno splendido omaggio a Brian Selznick e ai suoi magnifici lavori.

Mi sforzo di non piangere, e fa male. Non voglio permetterle di farmi piangere. Mai e poi mai. Ma lo vorrei tanto. Vorrei lasciar scorrere le lacrime sulle guance mentre racconto a qualcuno quanta paura ho provato. Vorrei qualcuno che possa capire quanto mi sento priva di valore.

Le illustrazioni sono splendide, oscure e semplici, e l'edizione è curata nei minimi dettagli, sembrerà superficiale ma è uno di quei libri tremendamente belli da tenere in mano. È pesante, corposo, le pagine sono tante e la carta è spessa, un vero gioiello considerando il prezzo così accessibile - per essere una Graphic Novel, si intende - quindi da quel punto di vista sono rimasta assolutamente soddisfatta. Ma veniamo al punto, perché il massimo dei voti? Perché Thornhill è una di quelle storie che lascia senza fiato, che fa l'effetto di un pugno nello stomaco. Prima di iniziarlo non avevo capito quanto toste fossero le tematiche trattate, e soprattutto la durezza e il realismo con cui vengono raccontate. Questa è una storia che parla di bullismo, ma soprattutto di depressione, di solitudine, e di problematiche adolescenziali come l'abbandono. È una storia tetra e macabra, che grazie al diario di Mary permette al lettore di piombare nell'incubo che è la sua vita, di provare sulla propria pelle la paura e il disagio. Non è una storia facile, non è felice: è reale,  potente, agghiacciante, e fa riflettere. Ho divorato tutte queste pagine con un groppo in gola, provando pena e rabbia e tristezza per la protagonista, emozioni che anche una volta terminata la lettura ho faticato a scrollarmi di dosso. Probabilmente sono di parte, ho un debole per i romanzi di formazione che trattano temi forti in maniera così diretta, che cercano di far passare dei messaggi molto chiari e importanti. In questo caso tutti gli argomenti trattati sono ben sviluppati, intensi e devastanti, è impossibile restare indifferenti davanti a questo tipo di storie, che nel loro piccolo vogliono essere un grido di protesta, capace di infrangere il muro di paura e silenzio nella quale le vittime di bullismo annegano, spesso senza trovare il coraggio di chiedere aiuto e, ancora più spesso, ignorati da chi dovrebbe proteggerli e sostenerli. Personalmente l'ho trovata una lettura intensa e disturbante, con un epilogo feroce, che rispecchia la disumana realtà di quello che tutt'ora molti adolescenti si trovano ad affrontare in solitudine. Lettura assolutamente consigliata, se amate le atmosfere cupe, la tensione e le tematiche sempre attuali non potete perdervi questo capolavoro.

Sebbene ci sia una barriera fra noi, lei ha un modo di farmi penetrare la paura nelle ossa e di farmela pulsare nella testa che è più terrificante di quanto potrò mai descrivere.

mercoledì 15 novembre 2017

Novità in Libreria - Novembre 2017

Buongiorno Lettori! Che programmi avete per oggi? Spero che questo per voi si stia rivelando un buon mercoledì, ma se così non fosse ho un bel po' di nuove uscite da segnalarvi per tirarvi su  il morale, sono sicura che troverete qualche titolo interessante. Siete curiosi?

Iniziamo subito con il ritorno in libreria di tre grandi autrici, prima fra tutte Raibow Rowell con il suo simpatico Ti chiamo sul fisso, storia che voglio assolutamente leggere. Grazie a Rizzoli potremo leggere anche Sotto lo stesso tetto, di Ann Brashares, conosciutissima per aver scritto la fortunata serie di Quattro amiche e un paio di jeans e, infine, La menzogna, di Cecelia Ahern, un romanzo che come al solito nasconde tra le righe di una trama delicata e semplice qualcosa di più profondo. Ci tenevo poi a segnalarvi la ristampa di The sky is everywhere, di Jandy Nelson, ripubblicato da Rizzoli con il titolo tradotto Il cielo è ovunque e una cover tutta nuova. Si tratta di uno dei miei YA preferiti quindi sono davvero contenta di sapere che sarà di nuovo disponibile in libreria! Salti di gioia anche per Detective in poltrona, di Ransom Riggs, perfetto per gli amanti di Sherlock Holmes, e ovviamente per il magnifico Caraval, di Stephanie Garber, YA che unisce amore, Fantasy e Thriller per dare vita a una storia appassionante, che non vedo l'ora di stringere tra le mani anche grazie alla magnetica copertina.


Se amate la suspense a tenervi compagnia in questi freddi mesi ci sono dei titoli interessanti editi da Newton Compton e Piemme, quelli che mi incuriosiscono di più al momento sono Era il mio migliore amico, di Gilly MacMillan - non fatevi ingannare da titolo e copertina, che come sempre sono stati stravolti - e L'amica sbagliata, di Cass Green, che mi da proprio l'idea di essere un thriller dal ritmo serrato a appassionante, perfetto da leggere nelle lunghe notti d'inverno.
Cosa ne pensate di questi titoli, vi interessano?