martedì 22 maggio 2018

My World Award 2018 (seconda parte)

Buongiorno Lettori e buon martedì! Come state? Spero abbiate iniziato bene la settimana. Io come promesso sono qui per continuare a rispondere alle domande delle mie amiche e colleghe blogger che sono state tanto carine da nominarmi in questo simpatico Tag. Se non sapete di cosa sto parlando vi rimando alla prima parte del My World Award in cui rispondevo alle domande di Diletta, oggi però mi concentrerò su quelle poste da Ilenia del blog Libri di Cristallo, siete pronti?


Il conferimento "My World Award 2018" è nato per conseguire
l'intento di farvi conoscere i blogger che amate e seguite.

REGOLE:

1. Seguire e taggare il blog che ti ha nominato
2. Rispondere alle sue 10 domande
3. Nominare a tua volta 10 blogger
4. Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su VITA PRIVATA, VIAGGI, CINEMA, ESTETICA, MUSICA, SERIE TV, LIBRI e CIBO
5. Informare i tuoi blogger della nomination


♥ Rispondo alle 10 domande di Ilenia ♥


1. Qual è il tema di cui preferisci leggere in un libro?
La mia risposta non vi sorprenderà: la morte. Amo i romanzi di formazione per ragazzi che trattano questo tema, sono quelli che sento più miei e che mi regalano grandi insegnamenti. Alcuni ne parlano attraverso il lutto o una malattia, altri sono raccontati dal punto di vista del personaggio che se ne va o dalla morte stessa. Che affrontino l'argomento in maniera serena o più devastante, che siano Fantasy o storie vere riescono sempre a lasciarmi un segno indelebile.

2. Quali sono le tue più grandi passioni?
Come ho già risposto a Diletta nella prima parte del Tag, assolutamente la lettura e la scrittura. Da quest'ultima mi sono un po' allontanata negli ultimi anni per mancanza di tempo e serenità, purtroppo sono una persona che necessita di moltissima tranquillità per immergersi nella scrittura e gli ultimi anni sono stati ricchi di eventi  - positivi e non - ma so che verrà il momento giusto per tornare a dedicarmi a questa passione con la costanza e la concentrazione di cui ho bisogno.

3. Quali obiettivi ti sei posta per il blog? Come lo vorresti vedere tra qualche anno? 
Domanda davvero spinosa dato che, dopo 7 anni di gestione puntuale e ben organizzata, ho iniziato proprio negli ultimi mesi a dedicarmi al blog con più serenità. Non voglio fare piani troppo precisi, continuerò a recensire con passione e sincerità ciò che leggo. La cosa a cui forse aspiro è tornare a concentrarmi esclusivamente sui romanzi scelti da me, abbandonando definitivamente le collaborazioni con autori e CE per dare più spazio alla letteratura per l'infanzia.

4. Qual è la cosa che ti fa decidere di seguire un blog?
La prima caratteristica che un blog deve avere per non farmi scappare a gambe levate è una buona grafica. Non per questione di estetica, ognuno ha i suoi gusti, ma da un blog mi aspetto che ci si possa navigare in modo pratico e semplice, se mi trovo davanti a font minuscoli, pagine affollate di gif, colori che fanno venire il mal di testa e articoli impaginati a casaccio non rimango più di un minuto. In seguito valuto ovviamente i temi trattati dal blogger, di quali generi letterari parla e se la personalità che trapela dai suoi post è affine alla mia. Avete presente quando una persona a pelle non vi piace? Ecco, purtroppo può succedere anche con chi sta al di là di uno schermo.

5. Quali sono le prime cose che ti fanno venire voglia di comprare e leggere un libro?
Assolutamente la trama o comunque il tema centrale. Se quello mi interessa mi faccio influenzare un pochino da titolo e copertina, ma nella maggior parte dei casi vado a controllare quelli dell'edizione originale, che rispecchiano il contenuto del romanzo molto più di quelle italiane.

6. Quali sono i tuoi obiettivi principali per i prossimi anni?
Mi sembra che Diletta avesse posto una domanda simile quindi dovrei aver già dato una risposta, ma per farla breve: c'è una cosina che ho in programma ma che preferisco tenere per me per adesso, l'altra sarebbe terminare la stesura dei due romanzi che ho in sospeso da troppo tempo.

7. Hai una lista delle cose che vorresti assolutamente fare prima di morire?
Ci sono sogni che vorrei realizzare in futuro - un viaggio in Scozia e tanti tatuaggi, giusto per dirne due - ma non ho mai stilato una lista, credo che mi metterebbe ansia. Conoscendomi la prenderei con troppa serietà e passerei il tempo ad angosciarmi per i punti non ancora depennati dall'elenco.

8. C'è un film che credi non si possa assolutamente non aver guardato?
Sono una pessima fonte di consigli quando si tratta di film visti i miei discutibili gusti, ma se penso ad un must del cinema non posso non citare Braveheart, una delle pellicole preferite di mio padre e che io stessa ho finito per amare. Tralasciando la conquista dei 5 Oscar e del Golden Globe vinto da Gibson, lo trovo un film davvero epico, che andrebbe visto almeno una volta nella vita.

9. Se dovessi riassumere la tua vita fino ad ora con un titolo (sia di libri che non), quale sarebbe e perché?
Citerei sicuramente Senza paura, di Julia Green. Il mio primo tatuaggio è stato un simbolo che significa esattamente "senza paura", che è il modo in cui ho sempre cercato di affrontare la vita. È un mantra che mi porto dietro da sempre e che cerco di mettere in pratica in tutto ciò che faccio.

10. Se dovessi partire sola per un lungo viaggio, quale libro poteresti con te per avere compagnia?
Sinceramente, ma 'ndo vado da sola?! Asociale e disadattata come sono da sola arrivo al massimo al supermercato sotto casa, l'immagine di me che intraprendo un viaggio solitario farebbe ridere chiunque mi conosca. Se però immagino la scena credo che mi porterei in viaggio Wolf, di Ryan Graudin, un po' perché non vedo l'ora di leggerlo e un po' perché, vista la trama, mi sembra molto adatto alla situazione. Oppure La corsa delle onde, della Stiefvater, autrice che adoro. Mi sembrano entrambi titoli avvincenti e avventurosi, un'ottima compagnia per un lungo viaggio.



Prossimamente risponderò anche alle domande
che mi sono state poste da Fede e Cry!

lunedì 21 maggio 2018

Segnalazione "Dove sarà tutta questa felicità?" di Maria Capasso

Buongiorno Lettori! Che programmi avete per questo lunedì di festa? Qui la pioggia non accenna a diminuire ma vorremmo uscire almeno per una passeggiata, sperando che non diluvi troppo. Come avrete intuito dal titolo voglio lasciarvi la segnalazione di un romanzo che esce proprio oggi e da cui sono rimasta piuttosto colpita, la trama mi incuriosisce moltissimo e la cover è davvero carina! 


♥       ♥       ♥       ♥       ♥


Titolo: Dove sarà tutta questa felicità?
Curatore: Maria Capasso
Prezzo: 0,99€ ebook
Genere: Commedia romantica
Pubblicazione: 21 maggio 2018
Editore: Un cuore per capello

Trama: Nicole ha una vita perfetta e tranquilla. Ha una relazione stabile con Federico da nove anni, e sembra un rapporto senza macchie.  In realtà è proprio questo il problema: Nicole e Federico non hanno mai contrasti, mai idee diverse. Sembrano essere l’uno la copia dell’altro.  Lei affermata scrittrice, una volta all'anno si reca in un centro benessere sulle Alpi svizzere per staccare la spina e stare da sola.  Tutte queste crepe emotive, il bisogno di isolamento, i vuoti, per Nicole, sono normali… Tutto questo finché non incontra Amanda, che le sconvolgerà la vita e inizierà a far luce sulle sue crepe emotive.  Questa è la storia di un disamore coperto dall'abitudine, e di una nuova vita colma di passioni.

"Mi sono disinnamorata in tutti questi anni di silenzio e, l’ho scoperto da quando il cuore è tornato a battere. Perché ti abitui a vivere con qualcuno, e non ti accorgi che l’amore è morto e nessuno ha messo i manifesti in casa, e nessun funerale è stato celebrato, perché il ricordo ha assunto le sembianze del presente."


Se come me siete amanti del cartaceo il romanzo a breve sarà disponibile anche nel più classico dei formati. Cosa ne pensate della trama, vi incuriosisce? Io sono sempre affascinata delle storie che trattano la tematica dell'amore finito e dei rapporti che si portano avanti solo per abitudine, credo sia difficilissimo trovare il coraggio di porre fine a una relazione stabile e - apparentemente - funzionante. Fatemi sapere se lo leggerete o, magari, se avete altri titoli simili da suggerirmi!

venerdì 18 maggio 2018

5 cose che - 5 personaggi preferiti dei fumetti



Buongiorno Lettori! Oggi ho davvero pochissimo tempo per stare al pc quindi non mi perdo in chiacchiere e vi lascio subito alla nuova puntata di questa simpatica rubrica che ci tiene compagnia tutti i venerdì! Come saprete sono una grande appassionata di manga e fumetti e non potevo certo lasciarmi sfuggire l'occasione di parlarvi di quelli che sono i miei personaggi preferiti... siete curiosi? Fatemi sapere quali sono i vostri se vi va, mi fa sempre piacere scoprire qualche bel titolo!


5 PERSONAGGI PREFERITI DEI FUMETTI

Cornelia Hale (W.I.T.C.H) ♥ quando si parla di fumetti il mio pensiero va subito al mitico Witch, di cui custodisco ancora tutti i volumi. Per quanto strano e stupido possa suonare ho sempre desiderato che la mia preferita fosse Will, perché è il tipo di personaggio che di solito apprezzo, ma tutto il mio amore è andato a Cornelia che, al contrario, a primo impatto potrebbe sembrare lontana anni luce dai miei gusti. Messi da parte i difetti che l'hanno resa antipatica a mezzo mondo, ho sempre visto in lei una drammaticità che spesso mi rispecchia. Nel corso dei volumi è vittima di conflitti emotivi e non è raro vederla arrabbiata o spazientita, ma è proprio questo che mi piace di lei: sa essere egoista e tosta, ma ha anche un grande cuore con le persone che lascia avvicinare.


Beatrice Virtutis (Isa & Bea streghe tra noi) ♥ altro fumetto italiano a tema streghe che adoravo da ragazzina e che vedeva come protagoniste Isabella e Beatrice. Io ho sempre adorato Bea, una ragazza forte e appassionata ma spesso anche scontrosa e sarcastica. Anche in questo caso mi sono sempre riconosciuta in lei, sia fisicamente che caratterialmente... e poi dai, quei capelli rossi, adoro!


Yano Motoharu (Bokura Ga Ita) ♥ qui cercherò di essere breve perché quando inizio a parlare di questo manga - che resta il mio preferito in assoluto - sono capace di andare avanti per ore e nessuno mi ferma più. Yano è il protagonista maschile della storia, che dietro alla sfrontatezza nasconde un passato triste. Instabile, depresso e tormentato dai sensi di colpa, è un personaggio terribilmente realistico, un esempio lampante di ciò a cui possono portare i problemi adolescenziali se non risolti e trattati. Il manga affronta dei temi molti duri, e Yano è il tipico personaggio che preferisce allontanarsi da tutti per non trascinare a fondo chi ama. Raramente ho condiviso le sue scelte e i suoi pensieri, ma il suo malessere interiore è riuscito a colpirmi e a farmi riflettere moltissimo.


Edward Elric (Fullmetal Alchemist) ♥ con tutta probabilità Ed, meglio conosciuto come l'Alchimista d'acciaio, è il personaggio maschile che avrà sempre il podio nella mia lista di preferiti. Nonostante la giovane età ha una grandissima forza d'animo e ho sempre ammirato e condiviso la sua determinazione nel voler salvare il fratellino. Nel corso della serie ha dimostrato generosità e un grande cuore, ma anche tanta fragilità e coraggio, è sicuramente uno dei personaggi meglio sviluppati e caratterizzati che io abbia trovato in una serie manga. Super consigliata!


Dylan Dog ♥ ecco un personaggio che non ha bisogno di presentazioni e di cui sono una grande fan ormai da secoli! Dylan tende a innamorarsi un po' troppo spesso e facilmente per i miei gusti e forse non sempre il suo stile di vita è ammirevole, ma sono sempre stata affascinata dal suo bisogno di buttarsi a capofitto nei misteri e nonostante il fumetto conti tantissimi numeri rimane fedele a se stesso, qualità non da poco. Non è perfetto, ma sa sfruttare alla grande il dono che possiede.


Fatemi sapere quali sono i vostri personaggi preferiti dei fumetti!

lunedì 14 maggio 2018

Recensione "Luna di miele a Parigi"

Buongiorno Lettori! Prima di lasciarvi al post vi ricordo che per le prossime settimane sarò piuttosto assente dal blog: oltre a non avere ancora sostituito il mio pc ho anche perso diverse bozze e cartelle che utilizzavo per il blog e senza le quali mi sarà impossibile preparare alcuni post che avevo in programma. Per fortuna avevo già preparato qualche articolo e qualche altro lo sto buttando giù in questi giorni. Cercherò comunque di tenervi aggiornati sulle letture che sto facendo, come in questo caso, perché so già che se rimango indietro con le recensioni poi mi sarà difficilissimo recuperarle più avanti. E come al solito potete trovarmi sui Social e per mail!


Anche la città più romantica del mondo
a volte riserva delle sorprese...


Titolo: Luna di miele a Parigi
Curatore: Jojo Moyes
Prezzo: 3,90€
Pagine: 89
Pubblicazione: 2014
Editore: Mondadori



Trama: Luna di miele a Parigi si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel nuovo attesissimo romanzo La ragazza che hai lasciato, quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell'affascinante mondo della Belle Epoque parigina, ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Èdouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d'amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato.

Il mio primo incontro con le opere della Moyes risale al 2013, con l'uscita del Io prima di te che l'ha resa così famosa e amata. Già all'epoca non ero rimasta particolarmente soddisfatta né colpita dal suo stile, anche se ho apprezzato molto la scelta di arricchire i suoi romanzi con temi sempre importanti. Dopo quella prima delusione ho continuato a comprare qualche suo libro, senza però leggerli. Fino a quando, la scorsa settimana, non mi sono ricordata di avere nel lettore ebook Luna di miele a Parigi, racconto che introduce Sophie e Liv, protagoniste del romanzo La ragazza che hai lasciato. Le due ragazze, separate da un secolo, hanno una sola cosa in comune: la loro luna di miele a Parigi. Sulla trama di questo racconto non c'è molto da dire, le pagine sono poche e vanno per di più divise tra Sophie e Liv, quindi lo spazio dedicato ad entrambe si riduce ulteriormente, ma trattandosi di un prequel non ho trovato la cosa fastidiosa, anzi, è stata una lettura velocissima e carina che mi ha fatto tornare la voglia di recuperare dallo scaffale della mia libreria La ragazza che hai lasciato così da poter scoprire come sarebbero proseguite le vite di queste due neo mogli e dei rispettivi mariti. Oltre a questo però la Moyes continua a non entusiasmarmi più di tanto. In questo racconto Parigi è descritta pochissimo, trovo sia un peccato perché sarebbe valsa la pena di sfruttare come si deve un'ambientazione tanto bella, ma a farmi storcere il naso è, come sempre, lo stile dell'autrice. Il testo è scorrevole e pulito, si legge senza mai annoiarsi, il problema per me rimane sempre la sua incapacità di coinvolgermi ed emozionarmi. Trovo che abbia un modo di scrivere molto neutro e distaccato dalla storia, il che mi rende impossibile affezionarmi ai personaggi o, in generale, provare qualche emozione più intensa di un sorriso. Speravo fosse una caratteristica legata unicamente a Io prima di te, ma a questo punto immagino sia proprio la sua maniera di approcciarsi e di raccontare le storie dei suoi personaggi. Adesso che mi sono messa l'anima in pace non smetterò di leggere i suoi lavori, che trovo comunque piacevoli, ma almeno li leggerò senza aspettarmi grandi emozioni, come era successo fin'ora, e quindi non ne resterò delusa.




Sono sicura che tra voi ci sono diverse fan della Moyes, fatemi sapere qual è il suo romanzo che avete preferito!